Conoscere la frutta

Conoscere la verdura

 Alloro

 Asparago

 Barbabietola

 Basilico

 Bietola

 Broccolo

 Carciofo

 Cardo

 Carota

 Castagna

 Catalogna o Cicoria

 Cavolfiore

 Cavolo di Bruxelles

 Cavolo Cappuccio

 Cavolo Verza

 Cetriolo

 Ciliegia

 Cima di Rapa

 Cipolla

 Cipollotto

 Crescione

 Erba Cipollina

 Fagiolino

 Fagiolo

 Fava

 Finocchio

 Fiore di  Zucca

 Fragola

Fungo

 Fungo Chiodino o Pioppino

 Indivia Riccia

 Indivia Scarola

 Lattuga

 Lattuga Brasiliana

Lattuga a Cappuccio

 Lattuga Romana

 Lattughino da taglio

Mais dolce

 Melanzana

 Melone

 Patata

 Patata dolce

 Peperone

 Pisello

 Pomodoro

 Porro

 Radicchio di Castelfranco

 Radicchio di Treviso

 Radicchio Rosso di Chioggia

 Radicchio Rosso di Verona

 Radicchio Variegato di Castelfranco

 Radicchio Variegato di Lusia

 Ravanello

 Rosmarino

 Rucola

 Scarola

 Sedano

 Songino o Valeriana

 Spinacio

 Tarassaco o Dente di Leone

 Tartufo

 Topinambur

 Valeriana o Songino

 Zucca

Zucchina

 

 
CARDO
 
Descrizione: A differenza del carciofo, suo stretto parente, il cardo viene coltivato, almeno per l'ambito culinario, per i suoi gambi che sono lunghissimi: dai 60 ai 150 cm. Lo si trova in inverno. Per conservarlo il migliore dei metodi è qullo di tenerlo appeso. Mondato e sbollentato si può surgelare.
 
Utilizzo in cucina: Per preparare i cardi, operazione assai lunga e laboriosa, si devono eliminare le coste esterne più dure e filamentose, fino ad arrivare al cuore. Le coste vanno poi spuntate e tagliate a pezzetti tenendole immerse in acqua acidulata con il limone se non si intende utilizzarle subito, evitando così che anneriscano. La cottura, generalmente fatta nel latte, è molto lunga. Conviene provvedere il giorno prima e lasciare poi raffreddare i cardi immersi nel liquido. Solo in Piemonte esiste un tipo di cardo tenerissimo che può essere mangiato crudo; per il resto va sempre cotto.
CARDO        
 
Il suo nome scientifico è Cinara cardunculus, la sua forma è simile a quella del sedano, ma appartiene alla famiglia dei cardi selvatici, come il carciofo.
Del cardo sono commestibili solo i gambi, il cui sapore è un po' più dolce rispetto a quello del carciofo, con sfumature che ricordano il sedano, mentre le foglie vanno sempre eliminate. Essendo il cardo piuttosto duro e di sapore amaro, viene sottoposto a imbiancamento in questo modo: le piante vengono coltivate in assenza di luce e, alcune varietà, vengono addirittura interrate, piegando la pianta di lato, verso il basso e ricoperta di terra, restando così fino al momento in cui vengono raccolti. Questo tipo di coltivazione è prevista per il "gobbo" di Monferrato, chiamato così per la forma che assume, simile ad un grosso uncino.
 
Varietà:
il gigante, a coste dritte, adatto soprattutto per la cottura e il gobbo, di cui sopra, più tenero e dolce, l'unica varietà che si può consumare anche cruda in pinzimonio.
 
Quando l'acquistate ...:
fate attenzione ai gambi che devono essere bianchi e compatti; non acquistate esemplari che abbiano tracce di colore verde, in quanto duri e amari, mentre quelli che tendono ad aprirsi non sono più molto freschi, quindi scegliete piante dal colore chiaro, chiuse e pesanti, prive di macchie, con costole croccanti e larghe.
 
Una curiosità:
pensate che, non essendo il cardo un ortaggio facile, per la sua commestibilità, il gelo è fondamentale, infatti, dopo una gelata, la consistenza del cardo diventa migliore e più tenera.
 
Conservazione:
in un sacchetto di cellophan su cui avrete praticato dei fori, dopo aver avvolto la base della pianta con carta di alluminio, può essere conservato in frigorifero nello scomparto della verdura, per oltre una settimana.
 
Proprietà:
i cardi sono ricchi di calcio, potassio e sodio.
 
Come trattarlo:
devono essere eliminate le coste esterne più dure e filamentose fino al cuore. Le coste rimaste vanno spuntate e tagliate a pezzetti; se non vengono utilizzate immediatamente, vanno immerse nell'acqua acidulata con limone per non farle annerire.
 
Un ultimo suggerimento:
dal momento che la cottura del cardo richiede tempi piuttosto lunghi, dalle due alle quattro ore, organizzatevi di conseguenza e ricordate di mettere un cucchiaio di farina bianca nell'acqua di cottura per evitare che il cardo scurisca.
 

<>----Official WebSite - Design By  Studio 45----<>