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CIPOLLOTTO 
        
Il cipollotto, il cui nome scientifico è Allium cepa, è la cipolla raccolta immatura, nel momento in cui il bulbo ha appena iniziato a crescere e il suo sapore è ancora delicato.
 
Varietà:
c'è quello bianco, che proviene dalla cipolla bianca, caratterizzato da un sapore più accentuato; risulta essere più adatto per la cottura.
C'è quello Rosso, proveniente dalla cipolla rossa, caratterizzato da un sapore alquanto dolce, che si mantiene tale anche se non viene cotto.
 
Quando l'acquistate ...:
sceglietelo sodo, senza macchie, segni di marcitura e troppa terra ancora attaccata.
 
In più:
meglio se il gambo verde è tagliato di fresco.
 
Conservazione:
si rovina molto facilmente, quindi per poterlo preservare più a lungo è consigliabile conservarlo in un luogo areato, asciutto e buio, disponendo i bulbi in uno strato sottile in modo che l'aria possa circolare. Se volete potete fare dei mazzetti con i cipollotti e appenderli in un luogo che abbia le caratteristiche che abbiamo appena indicato, utilizzando della rafia.
Può essere conservato in frigo per 3-4 giorni, chiuso in un contenitore ermetico per evitare che l'odore si trasferisca sugli altri alimenti.
 
Proprietà:
ricco di potassio e di un discreto contenuto di calcio; contiene anche vitamina C e quelle dei gruppi B1, B2 e PP. Chi soffre di digestione lenta sarà beneficiato dal suo consumo, mentre non è indicato per chi soffre di gastrite in quanto può rivelarsi irritante. Infine risulta essere piuttosto calorico.
 
Un consiglio:
sarebbe meglio consumarlo cotto in quanto l'olio essenziale volatile che contiene (solfuro di allile), responsabile del suo forte odore (nonchè delle fastidiose lacrime che determina), in cottura svanisce.
 
Come trattarlo:
va scartata la parte verde più dura, ma lasciata quella più tenera vicina al bulbo; eliminate naturalmente le barbine esterne attaccate al bulbo ed eventualmente la parte rovinata dell'involucro.
Lavatelo accuratamente: intero se desiderate mantenere intatto il sapore, affettato se intendete attenuarlo.

 

 

 

 

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