Conoscere la frutta

Conoscere la verdura

 Alloro

 Asparago

 Barbabietola

 Basilico

 Bietola

 Broccolo

 Carciofo

 Cardo

 Carota

 Castagna

 Catalogna o Cicoria

 Cavolfiore

 Cavolo di Bruxelles

 Cavolo Cappuccio

 Cavolo Verza

 Cetriolo

 Ciliegia

 Cima di Rapa

 Cipolla

 Cipollotto

 Crescione

 Erba Cipollina

 Fagiolino

 Fagiolo

 Fava

 Finocchio

 Fiore di  Zucca

 Fragola

Fungo

 Fungo Chiodino o Pioppino

 Indivia Riccia

 Indivia Scarola

 Lattuga

 Lattuga Brasiliana

Lattuga a Cappuccio

 Lattuga Romana

 Lattughino da taglio

Mais dolce

 Melanzana

 Melone

 Patata

 Patata dolce

 Peperone

 Pisello

 Pomodoro

 Porro

 Radicchio di Castelfranco

 Radicchio di Treviso

 Radicchio Rosso di Chioggia

 Radicchio Rosso di Verona

 Radicchio Variegato di Castelfranco

 Radicchio Variegato di Lusia

 Ravanello

 Rosmarino

 Rucola

 Scarola

 Sedano

 Songino o Valeriana

 Spinacio

 Tarassaco o Dente di Leone

 Tartufo

 Topinambur

 Valeriana o Songino

 Zucca

Zucchina

 

 
CONOSCERE LA FRUTTA
 I frutti di diverse specie vegetali sono stati utilizzati dall'uomo come alimenti per millenni, data la loro relativa facilità di reperimento e le loro proprietà nutritive. Dal punto di vista alimentare, i frutti possono essere a polpa oppure a guscio; nel secondo caso, per lo più si tratta di frutta secca.
 
La frutta ricca di polpa è la varietà più usata nell'alimentazione quotidiana, e solitamente quando si parla genericamente di “frutta”, oppure di “frutta fresca” si fa riferimento a questo tipo di alimenti.
Proprietà nutrizionali della frutta
 
Si tratta di prodotti costituiti da un'alta percentuale di acqua, che contengono una discreta quantità di carboidrati sotto forma di zuccheri semplici (soprattutto glucosio e fruttosio), sali minerali e soprattutto vitamine essenziali per l'organismo.
 
Trascurabile è invece l'apporto di proteine e di grassi, poco presenti in questo tipo di alimenti. Naturalmente, questa considerazione vale solamente per la frutta consumata da sola, e l'apporto di questo tipo di sostanze può crescere notevolmente se si consumano prodotti derivati o dolci che impiegano la frutta come ingrediente.
 
Le fibre si trovano soprattutto nella buccia ma in alcuni casi anche nella polpa di diversi frutti; la pectina, una delle più diffuse, facilita la digestione e può prevenire alcuni problemi intestinali, specialmente nei bambini.
 
La quantità e la quantità di questi nutrienti sono influenzate dallo stato di conservazione della frutta stessa: per questo conviene sempre consumare frutta fresca di stagione che presenta caratteristiche migliori da questo punto di vista.
 
E' preferibile surgelare della frutta fresca prodotta localmente per consumarla in seguito (specialmente nei mesi invernali), mantenendone così i valori nutritivi piuttosto che acquistare frutta maturata in maniera artificiale o trasportata per lunghe distanze.
 
Quando mangiare la frutta
Consumare frutta al termine di un pasto è un'abitudine comune, ma è assolutamente sbagliato, specialmente se il pasto stesso è stato particolarmente abbondante. Infatti, in questo modo la frutta viene digerita molto lentamente, dovendo seguire il percorso digestivo degli altri alimenti, e tende a fermentare dando luogo a fastidiosi gonfiori addominali e vari altri disturbi.
 
Inoltre, la fermentazione dei frutti può innescare una sorta di “reazione a catena” che coinvolge nel processo anche altri alimenti, in particolare quelli ricchi di amido (pane, pasta, riso e legumi, ad esempio) che amplificano il problema.
 
E' quindi opportuno consumare frutta lontano dai pasti principali, preferibilmente a colazione o a merenda.

 

 

 

<>----Official WebSite - Design By  Studio 45----<>