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LATTUGA     
 
L'origine del nome, come già si può intuire, deriva da latte o latice, e prende chiaramente spunto dal liquido bianco che fuoriesce quando viene tagliato il gambo.
 
Varietà:
 
la lattuga romana, caratterizzata da foglie strette e allungate;
 
la lattuga a cappuccio, caratterizzata da un cespo a foglia larga di forma tondeggiante con margini leggermente ondulati;
 
la lattuga da taglio o lattughini, ce ne sono di diversi tipi, quelli a foglie lunghe e verdastre, quelli a foglie tenere e bianche, o quelle raccolte in piccoli cespi ricciuti.
 
Quando l'acquistate ...:
assicuratevi che le foglie siano turgide, di un bel colore brillante, infatti più sono verdi, più contengono vitamine e sali minerali. Inoltre il cuore deve essere sodo, croccante e ben serrato.
 
Conservazione:
in frigo non più di 2 giorni preventivamente pulita, lavata e asciugata perfettamente, meglio se utilizzate una centrifuga che mantiene le foglie croccanti. Evitate di spezzettarla, se non al momento di servirla.
 
Proprietà:
è ricca di vitamine A e C, di calcio e ferro, nonché di fibre che ne favoriscono la digestione. Sono conosciute fin dalle antichità anche le sue doti depurative. Sembra ottima per alleviare l'asma, la bronchite e le tossi nervose.
 
Una curiosità ... :
il lattice che la lattuga contiene sarebbe paragonabile, come principi attivi, a quelli dell'oppio, è per questo che un tempo, proprio dal suo fusto veniva ricavato un sostitutivo di questa droga, dagli effetti sedativi. Se consumata di sera, la lattuga favorisce il sonno.
 
Come trattarla:
eliminate le foglie più coriacee, quelle rovinate o ingiallite. Lavate le foglie in abbondante acqua e rischiacquate più volte, cambiando l'acqua. Se desiderate sbollentarla, lasciate intere le foglie ed immergetele una alla volta in una casseruola con acqua bollente e premetele bene utilizzando un cucchiaio di legno, appena cotte estraetele dall'acqua con l'aiuto di una paletta forata e mettetele in una ciotola di acqua fredda per raffreddarle e fermare la cottura. Stendetele una per una su uno strofinaccio per farle asciugare bene e sbattetele con delicatezza le coste con il batticarne.
 

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